Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni (VI)

Malghe del comune di Rotzo

MALGA Servizio ristorazione Produzione/vendita
CAMPOVECCHIO
MANDRIELLE DI MARCESINA
BUSON DI MARCESINA  
CAMPOROSA'  
MANDRIELLE VECCHIO PATRIMONIO  
TRUGOLE  
POSELLARO    



 

MALGA BUSON DI MARCESINA

Malga Buson di Marcesina è posta a una quota di 1393 m s.l.m. su una superficie di 31,4 ha che si estende al limite Nord-orientale della Piana di Marcesina in territorio catastale del Comune di Asiago.
Il pascolo si trova in una valle di origine carsica chiamata Prà delle Poppe vicino al confine con il Comune di Enego. Il substrato calcareo spesso affiorante non ha contribuito a formare una valle erbosa consistente e stabile, infatti non è sempre concesso l’esercizio di pascolo sia a causa della ridotta superficie sia per la difficoltà ad apportare miglioramenti con concimazioni organiche.
La malga presenta delle cisterne per la raccolta delle acque meteoriche, mentre il bestiame si abbevera presso le pozze.
Belle casare in sasso faccia a vista;I pascoli sono circondati da bei boschi di abete rosso e bianco, con vari faggi; sono luoghi frequentati dal gallo cedrone, dal francolino di monte, dal capriolo e dal cervo, infatti in autunno, verso sera e durante la notte si possono udire i suoi bramiti, richiamo d’amore della specie. A confine con malga Marcesina di Sopra si trova la Palù di San Lorenzo, luogo umido di particolare pregio ambientale, per la presenza di fauna e flora rare.

 

 




MALGA CAMPOROSÀ

Malga Camporosà è posta a una quota di 1451 m s.l.m. all'estremità nord-occidentale del Vecchio Patrimonio al confine con il territorio della provincia di Trento.
È la malga più estesa e più adatta alla monticazione insieme alla malga Posellaro, poiché gode di una posizione ideale data l'altitudine, la ricchezza d'acqua e la freschezza del terreno di elevata fertilità. Inoltre la recente sistemazione della strada ha migliorato l'accessibilità che già era buona. 
Le infrastrutture sono adeguate alla produttività del pascolo, anche se la continua avanzata del bosco riduce la reale disponibilità di superficie agricola utilizzabile.
Il pascolo appartiene al "poeto altimontano subalpino" e le specie più diffuse sono ad esempio: Poa alpina, Festuca nigrescens, Trifolium repens e Trifolium pratense. Il bosco in questa zona sta prendendo il sopravvento, diminuendo sempre di più la superficie agricola utilizzabile. Per riuscire ad ottenere il giusto equilibrio tra pascolo e bosco si deve fermare questa veloce crescita intervenendo sul bosco. 
Sono frequenti nel pascolo il Capriolo, la Lepre comune, e recentemente anche la Marmotta. Nei dintorni troviamo anche il Gallo cedrone.  

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MALGA CAMPOVECCHIO E MALGA CAMPOLONGO

Le due malge sono state riunite in un'unica entità d'alpeggio con centro a Malga Campovecchio che presenta fabbricati funzionali e in buone condizioni. I fabbricati dell'ex Malga Campolongo sono stati invece destinati all'uso turistico ricreativo e in particolare per gli sport invernali. La nuova struttura turistica è composta da un albergo con bar annesso, ristorante e strutture per la pratica dello sci da fondo.
Entrambe le malghe sono facilmente accessibili e dotate di pozze in terra ed abbeveratoi alimentati da serbatoi in cemento per la raccolta delle acque meteoriche (2 pozze a Campolongo e 2 a Campovecchio).
Il pascolo appartiene al "poeto altimontano subalpino".

Valori riferiti solo a Malga Campovecchio:

 

Campovecchio Locale stagionatura





MALGA MANDRIELLE NUOVO PATRIMONIO

La malga, posta ad una quota media di 1559 m s.l.m., è situata su un pianore ben esposto. Il pascolo, suddiviso in più aree, è poco visibile e si sviluppa in un territorio poco esteso continuamente minacciato dal continuo avanzare del bosco. È infatti circondato da vecchi boschi di abete rosso e larice; non mancano gli arbusti come il rododendro, il ginepro nano e il pino mugo.
Il pascolo appartiene al "festuco cinosureto" e tra le varie specie presenti si possono trovare: Festuca nigrescens, Trifolium repens, Stellaria graminea, Lotus corniculatus e Veronica chamaedrys.
La natura del substrato calcareo-dolomitica, fessurata e irta di insidie per il bestiame pascolante ha consentito, solo in parte, la formazione di una copertura erbosa che è spesso lacunosa e modesta. Solo un costante apporto di sostanza organica conferisce al pascolo una discreta produttività.

 

Mandrielle NPc

 

 

MALGA MANDRIELLE VECCHIO PATRIMONIO 

Malga Mandrielle Vecchio Patrimonio è posta a una quota di 1586 m s.l.m., crocevia di più strade che portano a nord verso il secolare bosco della Longalaita e poi in Val d’Assa e quindi all’Osteria dell’Antico Termine; a est, attraverso i boschi del Nesele, fino a malga Pusterle, a ovest verso malga Camporosà e alla piana di Vezzena. Su queste stesse vie d’inverno passano le piste da sci del Centro Fondo Campolongo.
È una malga di medie dimensioni con erbatico in buone condizioni sia per quanto riguarda la composizione sia per la fertilità. Il pascolo, che si estende in parte verso gli Arzari, in parte verso il Soggiolo e in misura minore verso Sud, appartiene al "poeto altimontano subalpino”.
Le infrastrutture sono sufficienti alla conduzione dell'azienda, sono presenti pozze in terra e abbeveratoi alimentati da una vasca di raccolta d'acqua a cielo aperto e da un serbatoio che è stato recentemente recuperato e che risale alla Prima Guerra Mondiale. I fabbricati sono in buono stato e le strade sono di facile accesso sia alla malga che ai pascoli.
Nel pascolo inoltre, trovano alimento il capriolo, la lepre comune e variabile e talvolta anche il cervo.

 

Mandrielle VP 06

 


 

MALGA POSELLARO

Malga Posellaro è posta a 1476 m s.l.m. su un territorio ondulato delimitato a Sud-Ovest da un pendio piuttosto ripido, con salti di roccia, mentre verso Malga Camporosà assume un andamento meno ripido.
Risulta caratteristica sia per la sua particolare localizzazione –sale l’aria mite dalla Valdastico ed in primavera l’erba cresce prima- sia per la sua orografia pianeggiante, sia per i suoi pascoli produttivi ricchi di buone specie foraggere. Tutto intorno si estende un bel bosco di abete rosso e bianco ricco di funghi durante la tarda estate e l’autunno.
La stazione d'alpeggio è ben dotata dal punto di vista aziendale inoltre l'acqua proviene dalla sorgente degli Albi e le pozze sono ben distribuite su tutta la superficie di pascolo. L'accesso alla malga non presenta difficoltà anche se le strade non sono in ottime condizioni.
Il pascolo appartiene al "poeto altimontano subalpino". 

 

Posellaro compresso



 

MALGA TRUGOLE 

È la malga più piccola del Vecchio Patrimonio, posta a quota 1501 m s.l.m., localizzata in posizione panoramica e ben esposta. L'accesso è facile e la condizione dei fabbricati è buona.
La malga risulta circondata da fitti boschi di abete rosso e bianco plurisecolari in quanto la Guerra del 1915-1918 ha risparmiato questa zona. Questo ogni anno avanza e sottrae del terreno al pascolo.
Il pascolo appartiene al "poeto altimontano subalpino". Il tappeto erboso si presenta in buono stato ma è spesso interrotto dalla massiccia presenza di scheletro anche se negli anni passati furoni eseguiti abbondanti spietramenti.

 

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